Quando una persona decide di cambiare
mette in atto una serie di comportamenti che gli permettono di scoprire il
modo migliore per ottenere ciò che desidera.
Esplora le alternative, verifica le sue
sensazioni, analizza i suoi sentimenti e valuta le sue alternative alla luce
dei suoi valori etici e morali.
A volte le cose non sono affatto così
semplici e capita molto spesso di ritrovarsi esattamente a comportarsi come
al solito.
Questo succede per il fatto che molto
spesso cambiare le abitudini e le emozioni che sentiamo è davvero molto
difficile, e perché a volte abbiamo convinzioni che limitano le nostre
scelte e finiscono per riproporci i soliti vicoli ciechi.
In certi momenti la situazione è tale
che ci ritroviamo ancora più confusi e non riusciamo più a sapere quali sono
i nostri reali desideri.
Ci ritroviamo in una situazione di
conflitto che non siamo in grado di dipanare.
Uno dei modi che i terapeuti hanno di
illustrare e promuovere un cambiamento è quello di raccontare una storia che
illustri e ripercorra le fasi che preannunciano, preparano e sostengono un
cambiamento.
Come le fiabe delle varie tradizione
popolare, i koan zen, midrash ebraici le storie propongono un
percorso che cambia mentre il paziente si immedesima con il
protagonista.
Per meglio comprendere come una storia
possa intervenire in modo così incisivo nell’esperienza dobbiamo sapere che
una storia ben raccontata attiva gli stessi percorsi neuronali di una
esperienza vissuta.
Non tutti sanno che questa è una delle
funzioni dei nostri neuroni specchio che ci consentono di empatizzare con
chi circonda ma anche di imparare da un film o da qualcosa che vediamo
accadere a chi ci sta intorno.
Sicuramente nell’intensità di un
racconto e di un’esperienza vissuta ci sono alcune differenze e per rendere
queste differenze meno importanti il terapeuta deve seguire alcune
importanti regole.
La più importante di queste è senza
dubbio quella che dice che in terapia qualunque intervento per essere
efficace, e in questo senso un racconto non fa differenza, deve essere
pensato e costruito su misura o, per lo meno, adattato alle specifiche
esigenze e caratteristiche della persona unica e straordinaria con cui
facciamo il lavoro.
Ogni paziente ha diritto alla sua
speciale storia che cura.
Un altro ingrediente importante nelle
storie che curano è avere fiducia nell’inconscio.
A volte ciò che serve per cambiare ha a
che fare con il semplice laciar accadere il cambiamento.
Cosa vuol dire lasciar accadere il
cambiamento?
Vorrei spiegarlo con una storia
Quella che segue è solo una breve
storia costruita come esercizio insieme ad alcuni colleghi. Speriamo che vi
piaccia e che… sia utile, in qualche modo specifico, per cambiare
incosciamente.
.
C'era una volta un giovane enormemente
indeciso. E' così indeciso da non riuscire ad esplorare i sentieri che
attraversano i boschi intorno a casa sua. Nonostante ama quei boschi la sua
difficoltà a prendere qualunque decisione è tale che ogni volta che si
ritrova davanti ad un bivio entra in una profonda crisi. "Qual è il sentiero
più bello? quale quello che mi riserva maggiori sorprese?" si chiede, e
sente la sua indecisione aumentare e diventare via via più difficile da
gestire e insopportabile.
Così, non riuscendo a decidersi su
quale sentiero imboccare, dopo aver esitato a lungo finisce per tornare
indietro sui suoi passi e andare a rintanarsi in casa.
Un bel giorno percorre quel solito sentiero in compagnia del suo cane e
succede che giunti al solito bivio il cane scorge nell'erba uno
scoiattolo e comincia ad inseguirlo su uno dei sentieri. A questo punto la
scelta è fatta e per il nostro giovane l’accaduto rappresenta un buon modo
per affrontare le sue scelte. Da quel giorno è il cane a scegliere quale
sentiero percorrere.
Qualche tempo dopo il nostro giovane ha
un piccolo incidente e gli viene fasciato il polso sinistro. Così quando
esce con il suo cane è costretto a tenere il guinzaglio con la mano destra
ma accade qualcosa di molto strano il cane gira al primo bivio a destra, al
secondo bivio a destra, al terzo bivio a destra e via così finchè il giovane
e il cane non si ritrovano a percorrere sempre la stessa strada. A questo
punto il giovane vuole sperimentare una cosa e passa il guinzaglio nella sua
mano sinistra e il cane comincia a svoltare al primo bivio a sinistra, al
secondo a sinistra, al terzo ancora a sinistra…
Gli Psicologi dello Studio di Psicologia "EmotivaMente"
di Roma ricevono con orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 08.00
alle 20.00.
Puoi contattare lo Studio di Psicologia "EmotivaMente"
di Roma chiamando direttamente gli Psicologi ai seguenti numeri telefonici:
D.ssa Claudia Scarpati - Psicologa
Psicoterapeuta - 340 8048443
Dott. Francesco D'Onghia - Psicologo
Psicoterapeuta - 347 2265998
Il dottor Francesco D'Onghia e la dottoressa
Claudia Scarpati sono psicologi e psicoterapeuti e si occupano
entrambi di terapia individuale, terapia di coppia e
terapia familiare, seguendo il
modello della terapia sistemico-relazionale.
Presso lo Studio di
Psicologia e Psicoterapia "EmotivaMente" di Roma, vengono trattati diversi tipi di
disturbi.
Puoi quindi rivolgerti a loro per richiedere una terapia
individuale rispetto a problematiche quali:
stati d'ansia,
depressione,
disturbi alimentari, elaborazione del
lutto.
Ancora, puoi richiedere una
psicoterapia di coppia (o una
terapia familiare) per affrontare tutte quelle situazioni di disagio
che coinvolgono la coppia stessa:
conflittualità, incomunicabilità,
tradimento,
separazione o i casi in cui la difficoltà di riuscire ad
avere un figlio rischia di stravolgere e sconvolgere l'equilibrio
presente all'interno della coppia.
La psicologia e la
psicoterapia proposte presso lo studio "EmotivaMente" di Roma possono diventare uno
strumento estremamente utile al fine di trovare (o ritrovare) la
consapevolezza di sé, l'equilibrio tra ciò che si ha e ciò che si vuole.
La terapia permette quindi di tradurre una crisi in un momento di
rivalutazione e riattivazione delle proprie capacità, andando così a
trasformare i vincoli in risorse.
Il dottor
Francesco D'Onghia e la
dottoressa
Claudia Scarpati
sono entrambi
psicologi e psicoterapeuti, laureati presso la Facoltà di Psicologia
dell'Università "La Sapienza" di Roma ed iscritti all'Ordine degli
Psicologi della regione Lazio (Roma).
Esercitano a Roma, presso
lo studio di Psicologia e Psicoterapia "EmotivaMente",
sito in Via Montagne Rocciose, 44
(Eur
Laurentina Laghetto Aeronautica Europa).
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